Dall’11 al 14 settembre va in scena lo Snark Festival 2025: si riapre la caccia ai confini del cinema, accompagnata da UniBg OnAir
Giunto alla sua seconda edizione, sempre a cura dell’associazione Essi Vivono, lo Snark Festival continua ad indagare il genere documentario, per scoprire titoli spesso dimenticati – in alcuni casi mai mostrati in Italia – e per mettersi in dialogo con mondi e storie differenti.
Dall’11 al 14 settembre 2025, presso la sala cinematografica Lottagono del quartiere di San Paolo a Bergamo, in programma la visione di otto documentari (in lingua originale con sottotitoli in italiano), provenienti da tempi e luoghi tra di loro molto diversi (dagli anni Sessanta agli anni Duemila, dall’Algeria, al Canada, agli Stati Uniti, all’Italia, alla Papua Nuova Guinea), per offrire un’inedita panoramica di film che hanno fatto la storia del cinema documentario.
Un’occasione per continuare a nutrirsi della profondità e della varietà del mondo, riflesso e ‘trasferito’ nello sguardo – tagliente, poetico, potente – dei registi di questi otto bellissimi documentari. E di nuovo, un itinerario di navigazione, alla ricerca – costitutivamente inesauribile – dello Snark , oggetto del desiderio della ciurma immaginata da Lewis Carrol: irretiti dalla sua scia, affinché ci sfugga, insieme, l’inafferrabile.
La visione dei film sarà accompagnata dalla collaborazione con altre realtà del territorio legate ai temi indagati nelle pellicole – Radio Popolare, Immaginare Orlando, il Csi e la Camera del Lavoro di Bergamo – e dalla presenza di due registi: Hassen Farhani con Dans ma tête un rond point e (se possibile) Franco Piavoli con Il pianeta azzurro.
IL PROGRAMMA – Le proiezioni dello Snark Festival si svolgeranno a partire dalle h. 21 di giovedì 11 settembre, per continuare venerdì 12, sabato 13 e domenica 14, con proiezioni dalle h. 18:30 e dalle h. 21.
GIOVEDI’ 11 settembre:
h. 21.00, The Times of Harvey Milk (Rob Epstein, Stati Uniti, 1984), presentazione a cura dell’associazione Immaginare Orlando: facendo ricorso a filmati, interviste e ricordi, il film ripercorre la vita e la carriera politica di Harvey Milk, politico californiano promotore della legge sui diritti degli omosessuali, ucciso nel 1978.
VENERDI’ 12 settembre:
h. 18.30: Dans ma tête un rond point (Hassen Farhani, Algeria-Francia, 2015, 100’), alla presenza del regista: nel film si seguono le vite – stanche e notturne – dei lavoratori del più grande mattatoio di Algeri, poderoso ‘buco nero’ in grado di esercitare una forza attrattiva funesta sui suoi lavoratori, apparentamente impossibilitati a liberarsi dalla sua stretta e ad uscire dai suoi ‘confini’.
h. 21.00: First contact (R. Anderson, B. Connolly, Australia, 1983, 58’) e a seguire Joe Leahy’s Neighbours (R. Anderson, B. Connolly, Australia, 1989, 90’ ), presentazione a cura della redazione Esteri di Radio Popolare: in First contact, gli straordinari filmati girati negli anni Trenta da cercatori d’oro australiani in Papua Nuova Guinea costituiscono la base di First Contact: a distanza di cinquant’anni, Anderson e Connolly si recano nella regione per incontrare la popolazione locale e per intervistare i membri sopravvissuti della squadra dei cercatori d’oro;
In Joe Leahy’s Neighbours si seguono le vicende del figlio illegittimo del capo della spedizione degli ‘avventurieri’ raccontati nel film precedente: Joe, divenuto – senza troppi scrupoli – imprenditore di successo nell’industria del caffè, è diviso tra la sua attività di uomo d’affari “all’occidentale” e i rapporti che deve intrattenere con gli abitanti della Nuova Guinea, nel complesso rimasti fedeli a modi tradizionali di intendere la vita e le relazioni.
SABATO 13 settembre:
h. 18.30: Il pianeta azzurro (Franco Piavoli, Italia, 1982, 88’), alla (probabile) presenza del regista: una sinfonia visivo-sonora dai ritmi lenti e dilatati, in cui l’alternarsi ritmico delle stagioni accompagna le fasi e le componenti dell’esistenza umana nella vita dei campi. Infanzia, amore, morte, lavoro, fatica si intrecciano al risveglio della natura in primavera, al caldo estivo, al crepuscolo autunnale e al gelo dell’inverno, in una composizione poetica di immagini, suoni e silenzi. Un film che “bisognerebbe far vedere per legge agli italiani”, secondo il critico cinematografico Tullio Kezich.
h. 21.00: Hoop Dreams (Steve James, Stati Uniti, 1994, 170’), presentazione a cura del CSI di Bergamo: due adolescenti afroamericani, grazie al loro talento cestistico, dai quartieri poveri di Chicago approdano in una prestigiosa scuola cattolica per coltivare il proprio sogno: diventare giocatori professionisti, sinonimo di riscatto sociale ed economico per le rispettive famiglie. Il regista ha seguito i due ragazzi e le rispettive famiglie per circa cinque anni, tra ghetto, scuola e palestre, mostrando la fragile precarietà del “sogno americano”.
DOMENICA 14 settembre:
h. 18.30: Pour la suite du monde (Michel Brault, Pierre Berrault, Canada, 1962, 105’): agli inizi degli anni Sessanta una troupe del National Film Board of Canada si reca su una piccola isola del fiume S.Lorenzo, in Quebec, e incita i locali a riprendere la tradizionale caccia al Beluga. Il risultato è un film che documenta le fasi di realizzazione di una pratica di pesca collettiva, oltre che i gesti quotidiani, le parole, i rituali culturali, sociali e religiosi di una piccola comunità isolata, che riprende contatto con il suo passato. Il film è il primo episodio di una trilogia dedicata all’Ile-aux-Coudres, che il regista canadese Villeneuve ha definito “tra i più bei film che abbia mai visto”.
h. 21.00: American Dream (Barbara Kopple, Stati Uniti, 1990, 100’), presentazione a cura della Camera del Lavoro di Bergamo: a partire dagli scioperi avvenuti nella sede della Hormel Foods corporation tra il 1985 e il 1986, in piena amministrazione Reagan, il film si concentra sia sullo scontro tra i sindacati e l’azienda che sulle divisioni all’interno del fronte sindacale. Il fallimento della lotta provocherà una spaccatura difficilmente sanabile fra i lavoratori dell’azienda e all’interno della comunità cittadina.
Il programma dettagliato e tutte le informazioni si trovano sul sito.
L’ingresso è sempre gratuito.
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