La Redazione di UniBg OnAir è fatta di ragazze e ragazzi, di persone concrete, che hanno una materialità fisica. Sono le figure che hanno idee, le presentano, se le vedono bocciare, che scrivono, registrano, montano, caricano materiali, e a volte pure li ascoltano. Ma la Redazione è fatta anche da figure in qualche modo fantastiche, dalla materialità più complessa, una materialità sul confine fra realtà e immaginazione, figure che esistono nella parola collettiva e che, immaginate, parlate, evocate e invocate, agiscono da collante simbolico per la comunità di UniBg OnAir.
Sono le nostre Creature Fantastiche: a loro modo, altrettanto necessarie.
IL COLONNELLO KURTZ. A questo nome non risponde un essere umano. Non risponde proprio nessuno. Kurtz è il tiranno di UniBg OnAir, il Moloch che non si manifesta mai se non attraverso l’odore della paura. Nessuno ne conosce il volto e la voce. È però ovunque: tutto osserva, tutto ascolta, tutto decide. La sua esistenza stessa è avvolta dalle nebbie del mistero. Il suo nome, che lo colloca fra Heart of Darkness e Apocalypse Now, ne chiarisce la natura fondamentale: la crudeltà, la disumanità, la follia. Di certo su di lui si sa solo che non ama la musica mainstream, e detesta un popolarissimo gruppo rock italiano (a suo avviso, solo una discreta cover band confezionata in modo ruffiano) il cui nome ricorda tanto, pure troppo, una marca di meravigliosi taccuini. Avrà avuto un’infanzia difficile.
RADIOBIRD. Signore e signori: la mascotte di UniBg OnAir. Ricordate la frase che accompagnava lo stupore di chi guardava il cielo solcato da Superman, un centinaio di anni fa? “Look! Up in the sky! It’s a bird! It’s a plane! No, it’s… Radiobird!” Più o meno. A sua volta Radiobird infatti è un eroe mascherato, un supereroe proprio come Superman che (ce lo ha ricordato Quentin Tarantino) è se stesso quando è in costume, e si maschera quando è in borghese, indossando gli occhiali per trasformarsi in Clark Kent. Radiobird solca il cielo ben riconoscibile, portando la meraviglia di UniBg OnAir al mondo, ma si mimetizza nella vita quotidiana. Può dunque manifestarsi in chiunque faccia parte del team di UniBg OnAir. (Difficile che qualcuno non indossi occhiali, in redazione.) E’ una identità collettiva, accogliente e rotondetta ma leggerissima ed evanescente, proprio come la Fata delle Nevi giapponese che sembra averla ispirata. Fa tenerezza ma cela gli artigli di un’ironia tagliente.
ANDREA COLLA. L’uomo che non c’era. Leggendario creatore di contenuti, elemento decisivo della prima stagione di UniBg OnAir, nessuno lo ha mai visto. Mai. Ne documentano l’incerta esistenza solo due foto, una in cui è così lontano da poter essere, volendo, tanto un facocero quanto un Bronzo di Riace; l’altra, direttamente dagli anni Settanta, versione anni di piombo. Si dice abbia poteri taumaturgici. Se avete sue notizie, contattateci: è il nostro idolo.
NATHAN, IL PICCIONE VIAGGIATORE. È il protagonista delle dirette del mattino con Joy e Nicola. Adorato da Joy, che ne ha fatto un amuleto, come ogni piccione viaggiatore porta messaggi, consegna bigliettini scritti di propria zampa, condivide le sue esperienze di vita. Non vive in studio. Lo dice il nome: viaggia. Vola dentro l’Acquario a inizio diretta, e se ne va al termine. Pare che si annidi nel sottotetto di Salvecchio, dove avrebbe aperto La Piccionaia, un b&b per piccioncini innamorati con divanetti, food & beverage, piccolo intrattenimento. Molto ben recensito, dicono, su Cip Advisor.
NONNA TIZIANA. Ossia, del familismo (anzi, proprio nepotismo) in radio. È una creatura fantastica ma esiste eccome: ha voce, corpo e indirizzo materiali. E’ la nonna di Alessia. Si manifesta nelle dirette di UniBg: Live con messaggi, qualche rara telefonata e nei commenti su Instagram. Le sue passioni sono la moda (sogniamo di darle una rubrica tutta sua, ma temiamo querele), i cavalli e gli uccelli, con buona pace della signorina Longari, che poi quella frase Mike non l’ha neanche mai detta. E la musica western, grazie alla visione ripetuta di film, sempre a pezzi ogni volta diversi (praticamente, per lei il genere è un puzzle). Nonostante noi non si dia abbastanza spazio a questi argomenti e sonorità, adora le nostre trasmissioni. Indifferente all’imparzialità, è la nostra ascoltatrice prediletta.
IL COLONNELLO KURTZ. A questo nome non risponde un essere umano. Non risponde proprio nessuno. Kurtz è il tiranno di UniBg OnAir, il Moloch che non si manifesta mai se non attraverso l’odore della paura. Nessuno ne conosce il volto e la voce. È però ovunque: tutto osserva, tutto ascolta, tutto decide. La sua esistenza stessa è avvolta dalle nebbie del mistero. Il suo nome, che lo colloca fra Heart of Darkness e Apocalypse Now, ne chiarisce la natura fondamentale: la crudeltà, la disumanità, la follia. Di certo su di lui si sa solo che non ama la musica mainstream, e detesta un popolarissimo gruppo rock italiano (a suo avviso, solo una discreta cover band confezionata in modo ruffiano) il cui nome ricorda tanto, pure troppo, una marca di meravigliosi taccuini. Avrà avuto un’infanzia difficile.
RADIOBIRD. Signore e signori: la mascotte di UniBg OnAir. Ricordate la frase che accompagnava lo stupore di chi guardava il cielo solcato da Superman, un centinaio di anni fa? “Look! Up in the sky! It’s a bird! It’s a plane! No, it’s… Radiobird!” Più o meno. A sua volta Radiobird infatti è un eroe mascherato, un supereroe proprio come Superman che (ce lo ha ricordato Quentin Tarantino) è se stesso quando è in costume, e si maschera quando è in borghese, indossando gli occhiali per trasformarsi in Clark Kent. Radiobird solca il cielo ben riconoscibile, portando la meraviglia di UniBg OnAir al mondo, ma si mimetizza nella vita quotidiana. Può dunque manifestarsi in chiunque faccia parte del team di UniBg OnAir. (Difficile che qualcuno non indossi occhiali, in redazione.) E’ una identità collettiva, accogliente e rotondetta ma leggerissima ed evanescente, proprio come la Fata delle Nevi giapponese che sembra averla ispirata. Fa tenerezza ma cela gli artigli di un’ironia tagliente.
ANDREA COLLA. L’uomo che non c’era. Leggendario creatore di contenuti, elemento decisivo della prima stagione di UniBg OnAir, nessuno lo ha mai visto. Mai. Ne documentano l’incerta esistenza solo due foto, una in cui è così lontano da poter essere, volendo, tanto un facocero quanto un Bronzo di Riace; l’altra, direttamente dagli anni Settanta, versione anni di piombo. Si dice abbia poteri taumaturgici. Se avete sue notizie, contattateci: è il nostro idolo.
NATHAN, IL PICCIONE VIAGGIATORE. È il protagonista delle dirette del mattino con Joy e Nicola. Adorato da Joy, che ne ha fatto un amuleto, come ogni piccione viaggiatore porta messaggi, consegna bigliettini scritti di propria zampa, condivide le sue esperienze di vita. Non vive in studio. Lo dice il nome: viaggia. Vola dentro l’Acquario a inizio diretta, e se ne va al termine. Pare che si annidi nel sottotetto di Salvecchio, dove avrebbe aperto La Piccionaia, un b&b per piccioncini innamorati con divanetti, food & beverage, piccolo intrattenimento. Molto ben recensito, dicono, su Cip Advisor.
NONNA TIZIANA. Ossia, del familismo (anzi, proprio nepotismo) in radio. È una creatura fantastica ma esiste eccome: ha voce, corpo e indirizzo materiali. E’ la nonna di Alessia. Si manifesta nelle dirette di UniBg: Live con messaggi, qualche rara telefonata e nei commenti su Instagram. Le sue passioni sono la moda (sogniamo di darle una rubrica tutta sua, ma temiamo querele), i cavalli e gli uccelli, con buona pace della signorina Longari, che poi quella frase Mike non l’ha neanche mai detta. E la musica western, grazie alla visione ripetuta di film, sempre a pezzi ogni volta diversi (praticamente, per lei il genere è un puzzle). Nonostante noi non si dia abbastanza spazio a questi argomenti e sonorità, adora le nostre trasmissioni. Indifferente all’imparzialità, è la nostra ascoltatrice prediletta.
Insomma: fra le Creature Fantastiche di UniBg OnAir ci sono mostri spaventosi come Kurtz, esseri soprannaturali come Andrea Colla, b&b sospetti, volatili e nonne. Nessuno è banale, i più sono assai simpatici e, a modo loro, alla mano (o alla zampa, a seconda). Li conoscerete piano piano, uno dopo l’altro, seguendoci: La Redazione, Il Presidente, l’Uomo che Indossava Capelli, l’Uomo degli Autobus, l’Anonimo Biondo, Lo Zio, le zie, il Settimo Papa, gli Elettrostatici. Beh, non proprio tutti tutti sono amabili e benvenuti. Ma tutti davvero portano gioia al progetto. Alcuni con la loro partecipazione, alcuni con il proprio nome o, a volte, con la loro semplice assenza. Gli Elettrostatici, per dire.
La varietà è, in fondo, il sale della vita.