UniBg OnAir, la webradio dell’Università degli studi di Bergamo, nasce per valorizzare l’esperienza universitaria – di studenti, docenti, amministrativi, uscieri, collaboratori – come partecipazione piena e attiva. Come capacità di raccogliere le sfide del presente, di cercare nuovi spazi e nuove risposte a problemi e scenari nuovi. Se necessario, trovando la novità anche nelle ibridazioni contemporanee fra diverse temporalità e tecnologie. Ad esempio, in una webradio.
Qui, la sfida. Nel mondo del visivo, della comunicazione istantanea e molteplice, c’era ancora spazio per l’ascolto, per la radio, uno strumento comunicativo nobile che ha avvicinato le persone superando le barriere geografiche, fisiche e culturali, e che ha segnato profondamente la storia del 900. (Pensiamo a Radio Londra, alle radio libere, alle college radio negli Stati Uniti: spazi ed esperienze che hanno segnato la nostra storia culturale.) Un mezzo tradizionale che nella sua forma più attuale, digitale, fa da aggregatore per pratiche comunicative e mediali molteplici (flusso, dibattito, public speaking, podcast, social, grafica) e da volano per una partecipazione attiva e una progettualità condivisa. Un mezzo che diventava ancor più sfidante se affidato a studenti e studentesse – certo sotto lo sguardo di un’attenta direzione editoriale da parte dell’istituzione – con il loro portato di entusiasmo, energia, ingenuità.
UniBg OnAir è nata ufficialmente il 20.03.2023, in un laboratorio un po’ caotico che tuttavia già nell’autunno dello stesso anno ha conquistato lo Smartphone d’oro, il primo premio nazionale per le pratiche digitali nelle Pubbliche Amministrazioni. I numeri della webradio dell’Università degli studi di Bergamo sono importanti: oltre 150 studenti coinvolti, 30 rubriche, una programmazione 24/7, in streaming e in podcast. Tanta musica (che riflette il tempo delle ragazze e dai ragazzi, senza però dimenticare i gioielli del passato), contenuti che spaziano dall’intrattenimento agli approfondimenti. Quattro ore di diretta in studio, informazione sulla vita universitaria, conferenze, attività delle associazioni così come eventi culturali sul territorio. Interviste, rubriche divertenti, paesaggi sonori, confronti musicali fra generazioni, parole del giorno con cui sfidarsi, telefonate dall’estero con chi è in Erasmus, e così via. Un calderone di vitalità. Vari spazi, spiazzanti e freschi, disegnati con il sorriso di chi si va affacciando alla vita, e proprio perché non ha ancora conquistato molto, ha tutto il tempo e le ragioni dalla propria parte.
Oggi UniBg OnAir è una realtà produttiva con una struttura solida e articolata, che ha già acquisito una grande esperienza di collaborazioni e media partnership di grande prestigio. È appassionante per chi partecipa, ma è anche uno spazio formativo di primo rilievo, con una Academy attraverso la quale si entra a far parte del progetto, dove si apprendono tecniche, pratiche, ruoli, modalità di relazione. Da un lato, UniBg OnAir offre all’ascoltatore una splendida colonna sonora della quotidianità, uno spazio-archivio della vita universitaria e cittadina in cui trovare le puntate precedenti, i podcast, gli incontri con i protagonisti della vita cittadina e le esperienze di studenti di oggi e di ieri. Dall’altro, chi la anima con la propria partecipazione trova – come recita il payoff – il proprio “place to be”.
CREDITS
Il logo di UniBg OnAir è del designer Mirko Rossi, a partire da una originalissima interpretazione, scomposizione e ricomposizione del logo UniBg in forma d’onda. Sempre a Mirko Rossi (con il decisivo finishing touch di Stefania Consonni) si deve il payoff A place to be – che celebra UniBg OnAir come generatore di possibilità, come luogo dove trovarsi: dove fare comunità, in cui trovare il proprio spazio e il proprio senso.
Il sound logo è di Giovanni Schievano. La mascotte, RadioBird, è di Annachiara Tanghetti.
RINGRAZIAMENTI
Un primo, fondamentale ringraziamento va al Rettore dell’Università degli studi di Bergamo per il sessennio 2021-2027, Prof. Sergio Cavalieri, che ha fortemente creduto nel progetto, oltre che al Direttore Generale dott.ssa Michela Pilot e al responsabile Ufficio Legale e Area Appalti dott. Donato Ciardo, che lo hanno reso materialmente possibile. E con loro, un ringraziamento particolare va alla Prorettrice alla Comunicazione e Immagine di Ateneo, Prof. Francesca Pasquali, senza la cui esperienza, serietà e sostegno il progetto non avrebbe preso forma.
Ai collaboratori occasionali, a tutti coloro che donano il proprio tempo, la propria competenza e passione al progetto. A chi – le ragazze e i ragazzi del CUT (Anna, Aurora, Federica, Federico, Luca, Nicole), gli allievi del CISA di Locarno (a.a. 2022-23), le figure di grande notorietà – ci ha donato tempo e voce per registrare i liners. A Stefania Consonni e Michele Sala, che hanno ideato, guidato e strutturato l’esperienza dell’Academy, e che sono una presenza delicata ma di straordinaria solidità. A Giovanni Locatelli, che ci ha regalato la sua saggezza ed esperienza, e ci ha insegnato come ci si rivolge ai grandi così come ai bambini. A chi si è concesso per le interviste (in studio o “on the road”), allo staff di Ateneo Bergamo, al personale tecnico amministrativo e agli uscieri dell’università, ai tecnici di Xdevel e Axel Technology, agli amici di RadUni e di WRA.
A chi ci ha sostenuto nella conquista dello Smartphone d’Oro 2023, e a chi continua a farlo ascoltandoci, scrivendoci su WhatsApp, mandandoci email e interagendo con il nostro account Instagram. A chi ci ha mandato a quel paese in varie occasioni, ma continua in fondo a volerci bene.
Una menzione particolare per Davide Coppetti, il webmaster che ci aiuta a non litigare troppo con il nostro sito web e le sue eccentricità.