Ascolta i migliori brani del 2025 secondo la redazione di UniBg OnAir. Vota la selezione che preferisci!
La fanno tutti? Ci si nota di più se lo facciamo anche noi, oppure se non lo facciamo? Ma in fondo, ce ne importa davvero, di farci notare? Bando alle ciance. Ci regaliamo un best of 2025 perché selezionare musica è l’architrave della nostra identità, la nostra membrana timpanica, la catena di ossicini di un orecchio attento a intercettare quanto di meglio proponga il nostro tempo, sia ascoltando le sonorità note, sia quanto è meno evidente. Lo ribadiamo con forza: un successo vero non è mai semplice questione di metriche.
Signore e signori, ecco i migliori 25 brani del 2025 secondo i music advisors di UniBg OnAir. Ciascuno di loro ha indicato la propria lista, in via del tutto autonoma, perché metterli d’accordo era impossibile e, in fondo, irragionevole. Si sa, l’amore per la musica non è bello se non è litigarello. Ci pensa la programmazione di UniBg OnAir a trasformare gli ingredienti in un piatto delizioso. Anche senza metterci sopra un vinile.
Votate il vostro best of preferito inviando un messaggio WhatsApp al 333 4853196. Indicate nel testo il titolo della playlist preferita. Non dimenticate il vostro nome o alias. Fatelo entro il 18 gennaio!! Dimenticate di iscrivervi agli esami, se proprio, ma non di votare!
Fra coloro che voteranno la playlist vincitrice saranno infatti sorteggiati tre fortunati che riceveranno in premio vari gadget di UniBg OnAir (magliette, un piumino sportivo, powerbank, e vedremo cos’altro) e soprattutto la gloria radiofonica. Seguite il nostro account Instagram per scoprire il giorno del sorteggio e chi avrà vinto. Al music advisor autore della playlist verrà offerta una pizza (margherita) e una birra (piccola).
UniBg OnAir premia il merito! Sognate in grande! Date, ad almeno uno di noi, qualcosa da mangiare!
1. IL MEGLIO, PER ME
I 25×25 di Pierluigi Spagnolo
La mia selezione, giusto che sia così, è eclettica come lo sono i miei ascolti. Sono sempre attratto da quanto è diverso, insolito, fuori dal coro. Questi 25 brani e altrettanti artisti riescono per me alla grande in ciò: distinguersi. Ecco, il mio 2025 si sente rappresentato da questi pezzi, sia italiani sia non. Buon ascolto! (rigorosamente con le orecchie ben aperte.)
2. CARTOLINE DAL 2025
I 25×25 di Nicola Betti
Un tempo le cartoline si spedivano dai luoghi di villeggiatura. Ora si ricevono dalle case discografiche. Ma una ragione per il nome in comune in fondo c’è. Queste cartoline sono istantanee del 2025, ritraggono un incontro, una giornata, un momento così oppure bellissimo. Sono cartoline dense di memoria, frammenti di un tempo e di uno spazio ancora prossimi. Raccontano dove, quando, forse anche perché siamo stati.
3. NERDY
I 25×25 di Luigi Panella (aka Ghygo)
Annus horribilis per la musica mainstream (tra classifiche dominate da pezzi vecchi e dibattiti sul “perché non abbiamo avuto la canzone dell’estate”), il 2025 è stato un annus mirabilis per quella indipendente, dove vecchi e nuovi nomi hanno regalato perle di rara bellezza in tutti i generi musicali. Dall’indie rock all’hip-hop, dalla dance al folk latino, ecco un assaggio dei singoli che più hanno ingaggiato la critica nerd online.
4. MUSICA CHE RESISTE
Il 25×25 di Alessio Amigoni
Ottimo anno il 2025, sia per il panorama mainstream sia per quello underground. Un anno che ha riportato al centro il valore del talento umano, soprattutto in un momento in cui l’uso dell’IA è sempre più presente.
Nel mondo hip hop abbiamo assistito al ritorno di un duo che ha fatto la storia del genere: i Clipse, con Let God Sort Em Out che, sicuramente, rientra tra i miei album più ascoltati di quest’anno. Oltre al ritorno di questo gruppo leggendario, troviamo l’uscita di un altro album destinato a lasciare il segno, questa volta firmato da JID, che con God Does Like Ugly. A completare il quadro, i numerosi progetti di Westside Gunn e la collaborazione ormai consolidata, e sempre efficace, tra The Alchemist e Freddie Gibbs.
Anche l’underground americano si è confermato particolarmente vitale, grazie a lavori come Magic, Alive! di McKinley Dixon, gli innumerevoli singoli di Perry Mayson e From The Private Collection di Saba & No I.D., che raccontano una scena rap in continua evoluzione, spesso più dinamica e creativa di quella mainstream, come dimostra la recente assenza del rap dalle classifiche Billboard dopo oltre quarant’anni. Questa spinta al rinnovamento non riguarda solo il rap, ma ha segnato anche il rock e l’indie, con band come Turnstile, Rocket e Geese che si sono imposte come alcune delle realtà più interessanti dell’anno.
A sorprendere maggiormente, però, è stato il panorama inglese, che ha regalato album ricchi di contenuti e personalità come The Boy Who Played the Harp di Dave, Essex Honey di Blood Orange e le nuove conferme di Little Simz, ormai punto di riferimento del jazz rap britannico.
Tra le sorprese dell’anno spicca anche EsDeeKid, trapper inglese che, al di là della visibilità ottenuta grazie a Timothée Chalamet, porta avanti una visione più sperimentale del genere. Una tendenza che si sta diffondendo a livello globale e che in Italia trova esempi interessanti in artisti come 18K e Tony Boy.
Il mondo mainstream, infine, ha dimostrato di saper ancora osare. Dall’album finale di The Weeknd (Hurry up tomorrow) a Deadbeat di Tame Impala, passando per LUX di Rosalía, DeBÍ TiRAR MáS FOToS di Bad Bunny, Don’t Tap the Glass di Tyler, The Creator e Something Beautiful di Miley Cyrus, emerge una volontà chiara di sperimentare e rinnovare i linguaggi, ottenendo risultati concreti.
Anche in Italia questa tendenza si è riflessa in modo convincente, attraversando sia il panorama mainstream che quello underground. Artisti come Salmo, Caparezza e I Cani hanno continuato a rinnovare il proprio linguaggio, dimostrando come la ricerca artistica possa convivere con un pubblico ampio, mentre realtà più sotterranee come Fresh Mula e Gato Tomato confermano l’esistenza di una scena viva, sperimentale e in costante fermento.
5. TUTTO IL MEGLIO DEL 2025
Il 25×25 di Mattia Lucchini
Agli storici musicali che in futuro guarderanno al 2025 risulterà evidente. La sintesi dell’anno in 25 brani è questa: 14 tracce, definitive, e basta. Il resto è rumore bianco. Un viaggio che ci lascia Senza Fiato, una preghiera sussurrata: Non Lasciarmi Mai Andare. Dalla nostalgia di Rosetta all’imperativo Torna Indietro, abbiamo decifrato la realtà attraverso la Teoria delle Stringhe. E se qualcuno chiede Ne Vuoi Un po’?, la risposta è ovvia, perché io Vivo Per Il Tuo Amore.
L’umanità ha finalmente imparato a fare una sola cosa: Guarda Su. Con tutto questo Tempo Tra Le Mani, Mi Senti Chiamare? Io resto immensamente Grato. Perché si può affrontare l’esistenza solo Con Un Po’ Di Aiuto Dai Miei Amici, custodendo la propria anima in una piccola Scatola di Fiammiferi, al sicuro, per sempre, nel Giardino del Polpo. Non c’è altro da aggiungere, se non Peace and Love!
6. DO YOU HAVE A DESTINATION.
I 25×25 di Matteo Piazzalunga
Più che una selezione di brani, le tappe di un percorso. Trovare e trovarsi.
7. VIAJE SONORO
Il 25×25 di Giulia Magri
Il 2025 è stato un anno di scoperte musicali e di emozioni intense, rappresentate in questa playlist. Nasce da un inizio nostalgico, dal ritorno dopo un’esperienza immersiva a Granada, e dal bisogno di rielaborare quanto vissuto.
Durante un periodo di Erasmus è iniziata un’esplorazione della musica latina oltre il reggaeton, portando alla scoperta di un panorama ricco e variegato che spazia tra pop, urban, indie e groove latino, in spagnolo, portoghese e catalano. Si tratta di brani spesso poco conosciuti, ma capaci di imporsi come vere hit.
La playlist segue un percorso emotivo che parte dalla malinconia e dall’introspezione, attraversa la curiosità e la ricerca di nuovi suoni e artisti, fino ad arrivare a un’atmosfera più luminosa e positiva.
Racconta anche un cuore in movimento: la chiusura di un capitolo sentimentale e l’apertura verso nuove possibilità, con la consapevolezza che l’amore – come la musica – arriva spesso in modo inaspettato.
Tra le tracce compaiono alcune scoperte significative di questo periodo, come Beele o Alleh & Yorghaki, che hanno accompagnato l’esperienza all’estero. Il viaggio musicale attraversa ritmi urbani, groove latino e radici spagnole, per poi concludersi con una chiusura più riflessiva e carica di speranza.
Questa playlist non rappresenta solo il racconto del 2025, ma anche un’apertura verso il 2026: un nuovo inizio che porterà di nuovo in Spagna, a Madrid, per continuare a inseguire un progetto personale. Perché la musica latina non è solo reggaeton, ma un universo vario, potente e sorprendente.
PS. Kurtz si dissocia formalmente e fermamente. Il suo portavoce Mattia, per ragioni diverse, pure.
8. CAMBIAMENTO
Il 25×25 di Luna
Fare sintesi di un anno in 25 brani è un tentativo: di sicuro non un risultato. Soprattutto se si tratta di un anno personalmente complicato, segnato da cambiamenti importanti. Nella migliore delle ipotesi la selezione richiama la successione emotiva del tempo, grazie alla potenza evocativa della musica, e in questo caso – è il mio caso – la sintesi non ci lascia insoddisfatti. Questa playlist è un omaggio a quanto mi ha sostenuto nei momenti belli e in quelli meno felici: ogni brano è una piccola parte di me. Se non vi dispiace, abbiamo qualcosa in comune.
9. AZZURRO
Il 25×25 di Samuel Spadavecchia
Azzurro come il pomeriggio (troppo lungo), azzurro come il nostro mare, come le nostre maglie sportive, come il pesce che abbonda qui tutto attorno. Il colore giusto per presentare brani tratti da album italiani, alcuni dei migliori per chi ancora li ascolta interamente. Siamo certamente su onde che lambiscono quello che è oggi il mainstream italiano, ma è possibile che qualche piccola chicca vi sia sfuggita, se frequentate questi lidi. Buon ascolto!
10. CHAOS
Il 25×25 di Liliana Ruscitti
Tappe di un viaggio… strano: una playlist necessariamente incompleta, che ha cercato di rendersi coerente per poi liberarsi e rispecchiarsi nel caos. Ogni tappa preziosa, un momento di conforto, sostegno e riconoscimento. Nella speranza che possa essere una ventata d’aria fresca o una coccola al cuore per chi l’ascolterà.
11. IN A MANNER OF SPEAKING (PLAYLIST CON SVISTA)
I 25×25 di The RSA Bunch
Forse non all’altezza di quelli precedenti, l’anno che si chiude è stato comunque generoso. A chi sa intercettare il meglio del proprio tempo si offrono, potentissimi, alcuni brani che, ne siamo certi, sopravviveranno al momento, all’istante, all’anno di uscita. Questi sono brani destinati a durare, a farsi colonna sonora di un’epoca e di una generazione che ha un grande futuro. Magari alle spalle, ma ce l’ha.
(Come dite? In che senso, “era il 2025”?)