BAD 2026: “Fammi Ridere”! Bruno Bozzetto e Lillo su UniBg OnAir

Ospite della quinta edizione dei Bergamo Animation Days Lillo, che ha incontrato Bruno Bozzetto in un esilarante talk

Ce lo aveva anticipato Andrea Bozzetto nei giorni scorsi: il talk “Fammi ridere” era stato pensato come un “azzardo”, un frullatore in cui inserire due maestri assoluti della comicità, uno proveniente dall’animazione e l’altro dal live action. E se il buongiorno si vede dal mattino, il risultato di questo esperimento al Bergamo Animation Days 2026 è andato ben oltre le aspettative. Abbiamo avuto l’onore di ospitare Lillo Petrolo e il maestro Bruno Bozzetto per un’intervista esclusiva, anticipata da un’incursione a sorpresa dello stesso Lillo nella nostra postazione esterna durante UniBg Live: After.

Il blitz in diretta – Venerdì 15, alla vigilia dell’attesissimo incontro in Aula Magna, Lillo ha fatto capolino alla nostra postazione con il suo inconfondibile stile. Cosa dovevamo aspettarci da questo incontro d’idee? “Farò anche un numero di strip maschile, ho deciso,” ha esordito scatenando le risate del pubblico presente, per poi tornare serio – o quasi – sul suo rapporto con Bozzetto: “Sarà un incontro divertente anche dal punto di vista dei contenuti, Bruno è una persona con un grande senso dell’umorismo e per me è stato proprio un’ispirazione.”

Il mito del superuomo – L’ammirazione di Lillo per il maestro bergamasco è emersa in tutta la sua forza durante l’intervista a due voci che abbiamo realizzato per esplorare il tema della decostruzione del supereroe. Entrambi, infatti, hanno preso il mito americano dell’eroe “macho” e invincibile per smontarlo pezzo per pezzo. Bozzetto lo ha fatto nel 1968 con il visionario VIP – Mio fratello superuomo (e il celebre Minivip), Lillo lo ha ripreso ai giorni nostri con Normalman e Posaman. Lillo non ha nascosto il debito artistico: “Ho sempre amato i fumetti e i supereroi, e amandoli ti viene in mente anche di parodiarli. Posaman è molto vicino a quel mondo lì. È figlio di VIP… non è un caso che sia un film che guardo periodicamente. Faccio delle riunioni a casa mia o di amici apposta per vederlo!” Ma da dove nasce questa fascinazione per l’eroe imperfetto? Il Bruno Bozzetto ci ha dato una risposta meravigliosa, rivelando le radici del suo Minivip: “Ho sempre amato gli underdog. Quello che perde mi affascina, mi attira perché capisco che ha delle grandi possibilità ma non riesce a esprimerle. Minivip nasce dall’Uomo Mascherato, un fumetto che leggevo da ragazzino… lui non volava, non aveva poteri, dava solo cazzotti e aveva un anello col teschio. Per questo a Minivip abbiamo dato un anello! Mi piace la persona che è in difficoltà.” Un eroe umano, fragile, nevrotico, che si scontra con un mondo (spesso quello dei supereroi stessi) che richiede una perfezione irraggiungibile e spesso grottesca. Non potevamo chiudere l’intervista senza la classica domanda “flash” da nerd incalliti: in un ipotetico, epico scontro frontale tra Minivip e Normalman, chi avrebbe la peggio? Lillo non ha avuto il minimo dubbio e ha risposto con la rapidità di un supereroe (o forse di Posaman): “Normalman! È l’uomo comune per eccellenza. Lui i superpoteri li prende effettivamente, ma partendo svantaggiato… la parte svantaggiata prende il sopravvento!”

Insomma, un trionfo della normalità e della comicità intelligente, che ci ricorda come le vere risate – che siano disegnate a matita o recitate davanti a una macchina da presa – nascono sempre dall’osservazione delle nostre splendide fragilità.

Guarda la video intervista: