Torna Fiato ai libri: 24 appuntamenti in 22 Comuni per il festival “pop” che porta libri e lettura fuori dalle biblioteche e li trasforma in spettacolo. Anche quest’anno con il patrocinio dell’Università degli studi di Bergamo.
Torna Fiato ai Libri, il festival “pop” dedicato alla promozione dei libri, della lettura e delle biblioteche, che nel 2026 raggiunge la sua 21esima edizione. Ventuno anni durante i quali Fiato ai Libri ha aperto la strada alla diffusione della lettura ad alta voce, costruendo una formula che continua a richiamare centinaia di spettatori a ogni serata. E i numeri dell’edizione 2026 raccontano bene la dimensione raggiunta dal festival: 24 appuntamenti – 21 per gli adulti e 3 per bambini e ragazzi – distribuiti in 22 Comuni dei Sistemi bibliotecari Seriate Laghi e Bassa Pianura Bergamasca. Entra per la prima volta Zandobbio e torna Villongo. Come sempre, anche i luoghi fanno parte dello spettacolo. Fiato ai Libri porterà le storie nel chiostro cinquecentesco dell’Abbazia benedettina di San Paolo d’Argon, al Castello dei Conti Calepio di Castelli Calepio, al Castello Giovanelli di Luzzana e persino negli spazi industriali della Meccanotecnica. Luoghi molto diversi tra loro, accomunati per qualche sera dalla capacità della lettura di trasformarli in palcoscenici.
Le voci di Fiato ai Libri – A dare fiato alle pagine torna un gruppo di interpreti che il pubblico del festival conosce bene. Ci saranno Arianna Scommegna e gli attori di ATIR Maria Pilar Pérez Aspa, Stefano Orlandi e Marika Pensa, insieme a Maximilian Nisi, Lucilla Giagnoni, Titino Carrara, Maurizio Salvalalio, Francesca Botti e a un ospite d’eccezione come Giuseppe Cederna.
E, come vuole la formula di Fiato ai Libri, le parole incontreranno la musica. Tra i protagonisti ci saranno i Moostroo, con Dulco Mazzoleni, Francesco Pontiggia e Igor Malvestiti; i jazzisti Fabio Brignoli, Stefano Bertoli e Francesco Chebat; il bluesman Francesco Garolfi, oltre a Gipo Gurrado e Stefano De Meo. In un’occasione, sul palco salirà addirittura un’intera banda: quella di Seriate.
Jack London, un classico in tre puntate – Dopo il romanzo a puntate, Fiato ai Libri cambia leggermente formula e propone per il 2026 un autore classico a puntate. La scelta cade su Jack London, nel 150esimo anniversario della nascita e a 110 anni dalla morte. Tre opere molto diverse proveranno a restituire le molte anime dello scrittore americano: Il richiamo della foresta, letto da Lucilla Giagnoni; Il tallone di ferro, con Michele Marinini; e Martin Eden, affidato alla voce di Giuseppe Cederna. Tre libri e tre serate per attraversare natura, politica, società, ambizione e disincanto seguendo uno degli autori che più hanno contribuito a costruire l’immaginario letterario del Novecento.
Gli incontri “folli” – Una delle caratteristiche più riconoscibili di Fiato ai Libri resta la capacità di far incontrare libri, autori, musicisti e immaginari apparentemente lontanissimi. E nel 2026 gli incontri si fanno decisamente “folli”. Ornella Vanoni incontrerà Madame Bovary; i Joy Division di Ian Curtis, che quest’anno avrebbe compiuto settant’anni, entreranno nel Condominio di J.G. Ballard, il libro preferito dallo stesso Curtis, accompagnati dalla colonna sonora dei Moostroo. Uno, nessuno e centomila, a cento anni dalla pubblicazione, incontrerà invece il più camaleontico degli artisti pop: David Bowie, a dieci anni dalla morte. E poi William Faulkner e Mentre morivo, accompagnati dalle marce funebri della Banda di Seriate in uno spettacolo realizzato in collaborazione con Festival Funesto. Un altro dialogo unirà Nel nome del figlio. Hamnet di Maggie O’Farrell all’Amleto di Shakespeare, facendo incontrare il romanzo contemporaneo con una delle opere più celebri della storia del teatro.
Anniversari, ricorrenze e memoria – Come da tradizione, il calendario di Fiato ai Libri si intreccia con anniversari letterari e ricorrenze che diventano occasioni per tornare ai libri. Ci saranno Canne al vento nell’anno del centenario del Nobel a Grazia Deledda; l’autobiografia di Miles Davis a cento anni dalla nascita del musicista; Buio oltre la siepe nel centenario della nascita di Harper Lee; Dieci piccoli indiani a cinquant’anni dalla morte di Agatha Christie. E ancora Olive Kitteridge nell’anno dei settant’anni di Elizabeth Strout, Fight Club a trent’anni dalla pubblicazione, Winnie the Pooh a cento anni dal primo libro e Il paese dei Mezaràt nel centenario della nascita di Dario Fo. Con Vent’anni di Luz, invece, il festival ricorderà i cinquant’anni dal colpo di Stato argentino.
Dallo sport ai libri: Mauro Berruto – Fiato ai Libri continua anche la tradizione di affidare una serata a un testimonial della lettura proveniente da un mondo apparentemente distante da quello letterario. Quest’anno sarà Mauro Berruto, allenatore della Nazionale italiana maschile di pallavolo e già direttore tecnico della Nazionale di tiro con l’arco, protagonista il 1° ottobre a Mornico al Serio di una lezione-spettacolo dedicata ai libri della sua vita. L’appuntamento, realizzato in collaborazione con il CSI, nasce anche con un obiettivo preciso: raggiungere attraverso lo sport un pubblico che magari non frequenta abitualmente festival e incontri letterari. Perché uno degli obiettivi di FAL rimane proprio quello di portare i libri dove normalmente non arrivano.
Un libro cult torna in scena – Un appuntamento particolare sarà dedicato anche ai dieci anni de Il rinomato catalogo Walker & Dawn, diventato nel frattempo un piccolo cult della letteratura italiana per ragazzi. Fiato ai Libri lo porterà sul palco alla presenza dello stesso autore, Davide Morosinotto, che al termine dello spettacolo incontrerà e dialogherà con i lettori. L’iniziativa sarà realizzata in collaborazione con l’Istituto comprensivo di Grumello del Monte.
Un festival che attraversa il territorio – Fiato ai Libri non è una rassegna teatrale itinerante. È un progetto pubblico e territoriale di promozione della lettura, dei libri e delle biblioteche, costruito attraverso una rete di Comuni, sistemi bibliotecari, istituzioni, associazioni e realtà locali. Anche nel 2026 proseguono e si ampliano le collaborazioni: accanto al Festival Funesto e al CSI, la manifestazione si svolge sotto l’egida del Centro per il libro e la lettura e con il patrocinio dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Particolarmente significativa è anche la collaborazione con l’Università degli studi di Bergamo, che patrocina l’edizione e parteciperà ad alcune serate con docenti chiamati a introdurre gli spettacoli. Prosegue inoltre BlaBlaFAL, il progetto di car sharing tra gli spettatori del festival, nato in collaborazione con l’Istituto Majorana di Seriate: un modo per condividere non soltanto una serata di lettura, ma anche il viaggio per raggiungerla. Una dimensione collettiva che forse spiega meglio di ogni definizione cosa sia diventato Fiato ai Libri dopo ventuno edizioni: un festival capace di far uscire i libri dagli scaffali, portarli nei castelli, nelle abbazie, nelle fabbriche e nelle piazze e farli incontrare, ogni sera, con una comunità diversa. Perché a Fiato ai Libri la lettura non è soltanto qualcosa da fare in silenzio. È qualcosa da ascoltare, vedere e, soprattutto, condividere.
Tutti gli spettacoli sono gratuiti.
Scopri il programma sul sito, oltre che sulla pagina Facebook, Instagram e YouTube della rassegna.