Fiato ai Libri 2026: 24 serate, 22 Comuni e la magia delle storie

Dall’Abbazia di San Paolo d’Argon ai cortili industriali, il festival di teatro-lettura riparte tra piazze piene, incroci folli tra letteratura e musica, e la maratona Jack London.

C’è un paradosso felice che da oltre due decenni attraversa le sere d’autunno della nostra provincia: in un Paese in cui le statistiche continuano a registrare bassi indici di lettura, centinaia di persone escono di casa dopo cena per andare ad ascoltare storie lette ad alta voce. A dimostrarlo, ancora una volta, sono i numeri della partenza della 21ª edizione di Fiato ai Libri, il festival promosso dal Sistema Bibliotecario Seriate Laghi insieme alla Bassa Pianura Bergamasca: nel solo weekend di debutto, oltre 400 spettatori hanno gremito il chiostro cinquecentesco dell’Abbazia di San Paolo d’Argon per ascoltare Arianna Scommegna ne Il buio oltre la siepe. Un entusiasmo travolgente che accompagnerà il territorio fino al 5 novembre 2026 attraverso una fitta costellazione di 24 appuntamenti che coinvolgeranno 22 Comuni. Ai microfoni di UniBg OnAir, il direttore artistico Giorgio Personelli ha raccontato le novità, le visioni e l’anima profondamente “pop” di una rassegna che è ormai un punto di riferimento culturale a livello nazionale.

LO SPETTACOLO IL MEZZO, IL LIBRO IL FINE – «Sembra sempre che io sia enfatico quando ne parlo, ma vedere centinaia di persone che decidono di passare la serata ascoltando un libro letto ad alta voce è una cosa gigantesca», esordisce Personelli. Ma cosa rende Fiato ai Libri un format così magnetico rispetto a un tradizionale reading teatrale? «Il libro letto ad alta voce è un medium completamente diverso dal testo letto in solitudine sulla poltrona», spiega il direttore artistico. «C’è un lavoro di montaggio quasi cinematografico: bisogna dare tridimensionalità, evocare atmosfere e pensieri senza perdere il ritmo della trama, che è ciò che tiene incollato il pubblico. Ma soprattutto, c’è una distinzione identitaria fondamentale: a teatro lo spettacolo è il fine; per noi, invece, lo spettacolo è il mezzo. Il vero fine è la promozione della lettura e la valorizzazione delle biblioteche civiche. Io nasco libraio, e questa per me resta una missione». Un festival pubblico e accessibile che non fa sconti sulla qualità artistica, chiamando sul palco interpreti di primo piano come Arianna Scommegna, Maria Pilar Pérez Aspa, Stefano Orlandi, Marika Pensa, Maximilian Nisi, Lucilla Giagnoni, Titino Carrara, Francesca Botti e Giuseppe Cederna, affiancati da jazzisti, cantautori e formazioni come i Moostroo e persino il corpo bandistico di Seriate.

GLI APPUNTAMENTI IMPERDIBILI – Tra i marchi di fabbrica più amati della rassegna ci sono i cosiddetti “incontri folli”, arditi cortocircuiti tra grandi pagine letterarie e pietre miliari della musica: J.G. Ballard incontrerà i Joy Division in occasione dei 70 anni che avrebbe compiuto Ian Curtis, il capolavoro distopico Il condominio (romanzo preferito dal frontman britannico) incontra le sonorità post-punk dei bergamaschi Moostroo nella suggestiva cornice del Castello di Castelli Calepio. David Bowie verrà messo in contatto con Luigi Pirandello per il centenario di Uno, nessuno e centomila. Madame Bovary renderà omaggio a Ornella Vanoni, alla sua eleganza malinconica intrecciandola alle disillusioni del capolavoro di Flaubert. Ma anche l’incontro tra William Faulkner e le marce funebri nello spettacolo su Mentre morivo, accompagnato dalla Banda di Seriate, nato in sinergia con il Festival Funesto. Non mancano però anche novità: al posto del consueto “classico a puntate”, quest’anno il festival inaugura la formula dell’autore classico a puntate, dedicando un trittico a Jack London (a 150 anni dalla nascita e 110 dalla scomparsa): Il richiamo della foresta con Lucilla Giagnoni, la visione distopica de Il tallone di ferro con Michele Marinini e il capolavoro autobiografico Martin Eden con Giuseppe Cederna.

SPORT, SCUOLE E COMUNITÀ – La sfida di Fiato ai Libri resta quella di dialogare con chi non legge abitualmente. In questa direzione si inserisce la serata speciale di giovedì 1° ottobre a Mornico al Serio con ospite d’eccezione Mauro Berruto (ex CT della Nazionale maschile di pallavolo e direttore tecnico del tiro con l’arco), protagonista di una lezione-spettacolo sui libri della sua vita organizzata in collaborazione con il CSI. «Vogliamo intercettare mondi che non sono per forza i nostri», commenta Personelli. «Dopo aver ospitato in passato figure del web come Barbascura X, con Mauro Berruto e il CSI parliamo a un pubblico di sportivi, dimostrando che il libro è un territorio aperto a tutti». Un’attenzione alle nuove generazioni confermata anche dai 3 appuntamenti per ragazzi e dal decennale del cult per ragazzi Il rinomato catalogo Walker & Dawn con l’autore Davide Morosinotto, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Grumello del Monte.

RETE E TERRITORIO – Fiato ai Libri si conferma un laboratorio civico anche sul fronte dell’inclusione e della sostenibilità. Oltre ai patrocini del Centro per il Libro e la Lettura (Cepell), dell’Associazione Ciechi e Ipovedenti e dell’Università degli Studi di Bergamo i cui docenti introducono diverse serate, prosegue con successo l’esperienza di BlaBlaFAL, il servizio di carpooling gratuito realizzato in collaborazione con gli studenti dell’Istituto Majorana di Seriate: «I ragazzi hanno sviluppato la piattaforma come progetto di maturità», ricorda Personelli. «Attraverso il sito ufficiale, gli spettatori possono offrire o richiedere passaggi in auto per raggiungere le varie location. È un modo per aiutare studenti ed anziani, ma soprattutto per creare comunità: le persone si conoscono durante il tragitto e poi restano a chiacchierare a fine serata».

Tra l’eco dei media e un’ironia popolare che non cede mai all’elitarismo («ormai al mercato o nei rifugi di montagna mi fermano dicendomi: “Ma lei è quello dei libri!”»), Personelli conclude con un aneddoto: «La settimana scorsa un sindaco, che ammetteva candidamente di non frequentare teatri o letture pubbliche, era presente solo per dovere istituzionale. La sera successiva ce lo siamo ritrovato tra il pubblico in un altro paese: era rimasto folgorato. Ecco, il motivo per venire a Fiato ai Libri è questo: scoprire un modo bello, gioioso e democratico per stare insieme, ascoltare una storia e magari bere una birra in compagnia».

Il calendario completo degli spettacoli (tutti a ingresso gratuito con prenotazione) è consultabile sul sito ufficiale www.fiatoailibri.it e sui canali social della rassegna.

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